lunedì 30 aprile 2007

PRIMO MAGGIO!


Domani è il primo maggio, in Francia c'è l'usanza di regalare mazzolini di mughetto.
Sono bellisimi e molto profumati. Ho pensato di segnalarVi tuttavia che i fiori di mughetto non sono assolutamente commestibili, questo solo per evitare che qualcuno faccia l'esperimento e stia male. Per coloro che sono interessati ai fiori commestibili trovate un elenco qui.

Buon Primo Maggio a Tutti!

Nuove produzioni

La mia amica Marisa ha collaudato il mio nuovo deodorante e dice che funziona, quindi oggi ne ho preparato altro.
Ho poi fatto una nuova crema per le mani sempre a base di aloe vera glicerina e per variare dell'oleolito di lillà che ho fatto di recente con i lillà del mio giardino e con olio biologico di girasole. Un pochino di aroma naturale di albicocca, vitamina E e un tocco di tintura di benzoino e una goccia di colorante alimentare per bellezza. Ecco fatta una bella crema per le mani facile da spalmare e ne basta poca per avere le mani morbide ed idratate e poi è di un bel rosa che mette buonumore.
Ho anche fatto un bel balsamo per i piedi a base di oleolito di calendula, olio di avocado, poca aloe, olio essenziale di menta e aroma naturale di albicocca. E venuto di un bel verdino, e con un profumo di caramella alla menta! Penetra che è una meraviglia, la mia mamma l'ha già collaudato, non sui piedi, sulle mani! è stata tutto il giorno in giardino a "raspare" come dico io e alla fine della giornata arriva sfatta e stanchissima, ma non c'è verso di fermarla! Comunque l'ha provato sulle "sue mani da giardiniere" ed è rimasta soddisfatta.

Ultime sulla stevia

Le mie piantine di stevia stanno crescendo, le ho già potate per farle accestire un pochino di più e ho messo a seccare i rametti.
Nel frattempo ho ricevuto dalla Germania anche lo stevioside, la polvere bianca estratta dalla stevia.
Non ricordo se ve lo avevo accennato nei miei post precedenti, ma la stevia ha un forte aroma di liquirizia, le foglie triturate sono molto dolcificanti ma il retrogusto di liquirizia può essere di disturbo in alcune preparazioni. Il problema è meno evidente se si usa lo stevioside che viene estratto dalle foglie di stevia, l'aroma non è del tutto eliminato ma si può utilizzare con maggiore facilità. Lo stevioside dolcifica 300 volte più dello zucchero e si può diluire in acqua per ottenerne un estratto idroalcolico più semplice da utilizzare. L'alcol è presente solo in piccole quantità per garantirne la conservazione evitando di mettere la boccetta in frigorifero, in questo modo si può portare nella borsa e usare all'occorrenza. ne bastano 4-5 gocce per dolcificare una tazzina di caffè, comunque questo varia a seconda dei propri gusti.

giovedì 26 aprile 2007

Viva la pubblicità!

Curiosando sulla rete ho trovato una cosa divertente.
In Francia, la Durex sta cercando dei Collaudatori di ... preservativi! Ebbene si!
Non occorre preoccuparsi della formazione, basta avere disponibilità ed attitudine alla sperimentazione. Si richiede solo la forza di compilare (dopo il collaudo) un questionario on line che permetterà di elaborare nuovi prodotti da lanciare. La selezione avverrà tramite annunci pubblicitari e i prescelti riceveranno rapidamente il materiale da collaudare.
Allora ci sono volontari?

Le acace sono fiorite!

Ieri, i nostri amici erano da noi, e i mariti sono andati alla raccolta dei fiori di acacia per le varie produzioni.

Ne hanno riportato un bel sacchettone!

Abbiamo sgranato 200 grammi di fiori che abbiamo messo sott'alcool a macerare per fare il liquore di acacia, la ricetta la trovate qui. Abbiamo così iniziato il lavoro, e Ivana che in questi giorni è in ferie, lo finirà.

Poi ne abbiamo sgranato un'altro tazzone per fare il Clafouti di fiori di acacia, Buonoooo!

Io fino ad ora ho sempre solo fatto i clafouti con la frutta, in particolare con le ciliegie, ma anche con albicocche, uva spina, fragole ecc... è la prima volta che provo a farlo con i fiori, e credo proprio che ci proverò anche con altri fiori profumati e commestibili, chissà come viene alle rose! comunque la ricetta la troverete più giù.

Poi abbiamo anche fatto le frittelle. Siamo andate a fare la spesa nel giardino e abbiamo raccolto foglie di borragine e foglie di salvia che in questo periodo sono tenerissime.

Abbiamo messo in azione la friggitrice e.....

Per la pastella che è servita sia per le foglie (che erano tante) che per i fiori di acacia, ho usato 6 uova sbattute, circa 400 g di farina (sono andata a occhio come al solito) 2 pizzichi di sale e ho allungato con del latte fino ad ottenere una pastella poco più densa della pasta per le crèpes.

Quando l'olio è stato ben caldo (uso olio di semi di arachide per friggere) abbiamo cominciato ad intingere le foglie nella pastella, scolate leggermente e tuffate nell'olio fino a doratura, poi si pescano e si mettono a scolare su carta da cucina, si spolvera con poco sale ed è fatto. Ce ne siamo fatti una scorpacciata, ne abbiamo preparato un piatto da portata pienissimo.

Finite di mangare le frittelle di salvia e di borragine, ho riattivato la friggitrice e abbiamo preparato le frittelle di fiori di acacia.

Nota bene, ne i fiori ne la salvia e la borragine vanno lavati, perchè si inzupperebbero di acqua e questo pregiudica il risultato finale, quindi i fiori vanno raccolti in zone lontane dal traffico e per le foglie generalmente lavo i cespugli con il getto quando innaffio in modo che quando mi servono sono abbastanza pulite e asciutte.

Per le frittelle di acacia, si prendono i grappolini di fiori dal codino uno ad uno, si intingono nella pastella preparata in precedenza e si friggono, i fiori a contatto con l'olio bollente si allargano e sembrano "fiorire". Si scolano sempre su carta da forno e si spolverano con abbondante zucchero a velo. Servire subino se no perdono in croccantezza.


Ecco la ricetta del Clafouti di Fiori di acacia

Un tazzone da latte pieno di fiori "sgranati", 600 ml di latte, 3 uova, 75 gr. di farina, 250 gr. di zucchero, 50 gr. di burro e mezza bustina di lievito.

Si serve nel contenitore di cottura, quindi meglio usare una forma di ceramica.

Si prende la forma, la si unge abbondantemente di burro e si spolvera con due cucchiaiate di zucchero. Poi si mettono i fiori sullo zucchero (potreste usare della frutta fresca a questo punto).

Si sbattono le uova con lo zucchero, la farina e il lievito, si aggiunge poco alla volta il latte e il burro fuso e si cuoce per 20 minuti in forno caldo 210°, verificate comunque con uno stecchino che l'impasto sia cotto, deve uscire umido ma non sporco di impasto. Si consuma tiepido o freddo spolverato di zucchero a velo. Mi dispiace per la foto, ma non sono arrivata in tempo, è stato divorato prima.

La battaglia contro i moscerini - seconda puntata!

Purtroppo devo dire che la mia trappola (con miele e vodka e con residuo della centrifugato di mela carota) non sembra proprio attirarli. Ma non posso attirarli con la centrifuga, ottengo l'effetto contrario!
Ieri poi, prendendo le patate dal contenitore dentro l'armadietto, è venuta fuoni una nuvola di moscerini che non avevo notato in precedenza e il problema è diventato grave!
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI COMINCIANO A GIOCARE!
Ho tolto le patate "infette" ripulito lo stipetto, sfrattato i moscerini e visto che nell'armadio era rimasto un "odorino" poco gradevole, ho dato una bella spruzzata con un preparato di mia produzione, si tratta del mio "Spray contro gli stati infettivi". E' un prodotto a base di oli essenziali (tanti) che uso quando in casa c'è qualcuno con l'influenza, serve per disinfettare l'aria e ha più o meno il profumo di quelle caramelle col buco, si proprio quelle"il buco con la menta intorno".
Insomma ho dato una bella spruzzata nello stipetto e l'odore è sparito, ma anche i moscerini non hanno gradito, quindi ho spruzzato bene in cucina nella zona da loro frequentata e anche tutt'intorno. Risultato? I moscerini hanno traslocato altrove (non so se sono defunti, non ho visto i cadaveri) però non hanno gradito per niente! Quindi credo che eliminerò la trappola e che userò molto più sovente il mio spray, anche perchè in cucina sembra subito che sia tutto molto più pulito con quel bel profumino. Senza considerare che è tutto naturale, niente prodotti chimici, niente di tossico, anzi fa pure bene alla salute respirare questi vaporini balsamici.
Lo proverò intensamente per vedere se funziona anche contro le mosche, in campagna sono antipaticissime.
L'unico neo è che vista l'alta concentrazione di oli essenziali e anche la varietà, il costo risulta piuttosto elevato, ma credo che ne valga la pena.
Ecco l'elenco degli oli essenziali che contiene:
pino sylvestre
eucalipro
cajeput
menta piperita
mirto
niaouli
canfora
timo
rosmarino
il tutto diluito con della vodka

mercoledì 25 aprile 2007

Pesto di rucola

Questa sera cena veloce, quindi ho fatto la pasta e per variare ho preparato il pesto di rucola.

La preparazione è simile a quella del pesto tradizionale e che mi piace tantissimo. Ma in questo periodo, oltre al basilico, in giardino c'è anche tanta rucola freschissima e selvatica, quindi va usata ora. Generalmente quando faccio il pesto di rucola uso le mandorle al posto dei pinoli, il risultato è molto delicato e ne risulta una salsa adatta sia a condire la pasta che da mettere sui tomini freschi.

Per le proporzioni di solito mi regolo ad occhio, comunque occorre un bel mazzetto di rucola, meglio se selvatica, 50 gr. circa di mandorle (non occorre che siano spellate), uno spicchio di aglio (se ve lo potete permettere, io no sigh!) sale marino grosso, un bicchiere di olio.

Io lo preparo in un mini frullatore, mettendo tutti gli ingredienti insieme in una volta e attivo l'apparecchio per pochi secondi con la funzione "pulse". In 30 secondi il pesto è pronto all'uso.

Si adatta alla pasta, ai tomini freschi, ma anche come salsa per accompagnare un bollito o del petto di pollo ai ferri.

lunedì 23 aprile 2007

Combattiamo anche le Zanzare!

L'estate segna il ritorno delle zanzare e alla telefisione ci hanno già avvisato di stare attenti alla zanzara tigre. A proposito ricordatevi di mettere dei fili di rame nei contenitori di acqua stagnante che non potete svuotare, servono ad evitare che le uova di zanzara riescano a schiudersi.

Vista la mia predilezione per gli ingredienti naturali, Giovanna mi ha chiesto una ricetta naturale per un repellente per le zanzare adatto ai suoi bambini e questo mi da uno spunto per affrontare questo argomento.

Per fare un repellente che funzioni occorre usare degli oli essenziali. Le zanzare non gradiscono i profumi, e sono attratte dall'odore umano, e ancora di più dal sudore.

Gli oli essenziali sono naturali ma questo non vuol dire privi di rischi, come per i farmaci, alcuni oli essenziali possono causare allergie, quindi prima di usarli indiscriminatamente, fate un piccolo test nell'incavo del gomito, se dopo alcune ore non compaiono arrossamenti, via libera.

Ricordarte anche che non vanno mai usati puri direttamente sulla cute, vanno sempre diluiti in un olio vegetale che faccia da vettore.

La ricetta che segue è adatta agli adulti, quindi se deve essere usata su dei bambini si devono dividere le dosi degli oli essenziali per 2, e se è per i bebè, dividere per 4, mantenendo invariata la dose di olio vettore.

Comunque in caso di neonati sconsiglio l'uso di oli essenziali in generale, si possono usare solo camomilla e lavanda e anche questi in dosi bassissime. Il motivo è che tutto quello che viene applicato sulla pelle viene assorbito e poi filtrato da fegato e reni. Nei neonati il fegato continua la sua formazione dopo la nascita, quindi meglio aspettare almeno fino alla fine dello svezzamento per usare gli oli essenziali su di loro.

Riempire fino a un centimetro dal bordo un boccetto contagocce da 30 ml con dell'olio vegetale, un olio di girasole biologico va benissimo (si trova nei supermercati Coop ad un prezzo ragionevole oppure nei negozi di alimentari naturali) oppure si può usare dell'olio di semi di vinacciolo (sempre nei negozi di alimentari naturali) che è anche lui molto leggero e facilmente assorbito dalla pelle. Qualsiasi olio alimentare sarebbe adatto, ma eviterei quello di oliva che ha un aroma troppo caratteristico. Inoltre meglio sempre usare un buon olio biologico per evitare adulterazioni (e purtroppo ce ne sono fin troppe).

Aggiungere i seguiti oli essenziali:

4 gocce di Bergamotto
4 gocce di Pino silvestre
4 gocce di Tea Tree
4 gocce di Eucalipto
4 gocce di Patchouli
5 gocce di Geranio

Chiudere il flacone e agitare bene. Lascare che gli oli entrino in sinergia per una giornata e poi potete applicarli sulla pelle. L'applicazione va rinnovata ogni due ore.

Volendo farne una soluzione spray, potete diluire questi oli essenziali in due cucchiai di Vodka, agitare bene, aggiungere anche 2 cucchiai di acqua minerale e 30 ml di olio vegetale. Mettete tutto in un flacone spray e agitare sempre bene prima dell'uso. In questo caso applicare ogni ora.

Come vedete non si tratta di una ricetta semplicissima, inoltre prevede parecchi oli essenziali che devono essere assolutamente estratti in modo naturale e senza solventi.

Generalmente tutte le farmacie possono procurarveli, ma vi consiglio di rivolgerVi ad una buona erboristeria o ad un biomercato dove dovreste trovareli tutti, usando la farmacia come ultima spiaggia. Il costo di ogni olio in confezione da 10 ml si aggira generalmente tra i 7 e gli 11 euro quindi dovrete investire anche finanziariamente, ma sono tutti oli di facile riutilizzo quindi alla fine della stagione delle zanzare dovreste avere ancora una piccola scorta da usare per altre preparazioni.

Ultima nota: il bergamotto, come tutti gli oli di agrumi, è fotosensibilizzante, quindi non va usato prima di esporsi al sole, pena la comparsa di brutte macchie. Ma ha un profumo Divino!

Vi metterò nei prossimi post dei suggerimenti di utilizzo per i vari oli essenziali.
L'aromaterapia è una materia affascinante ma la cautela è sempre d'obbligo quando si usano gli oli essenziali.
Qualcuno potrebbe chiedersi perchè usare gli oli essenziali al posto di un prodottino già fatto e anche meno costoso. La risposta sta nel fatto che il prodottino già pronto, è fatto con materiali di sintesi, con oli derivati dal petrolio, tanti prodotti chimici e sempre testati sugli animali. Il fatto di comprarlo in farmacia non ne fa necessariamente un prodotto privo di rischi. Esattamente come non lo mangerei, io non voglio spalmarmi addosso un derivato del petrolio, pieno di conservanti i prodotti chimici, ho già dovuto usare troppi farmaci nella mia vita e purtroppo non ho potuto evitarlo, quindi tutte le volte che posso evito la chimica di sintesi per non sovraccaricare ulteriormente il mio fisico già abbastanza avvelenato.
Per la cronaca, la vasellina, e l'olio minerale per i bebè sono dei derivati del petrolio e fanno male!

La mia personale battaglia contro i Moscerini della Frutta

Sono tornati i MOSTRI!
Quest'anno purtroppo la tregua è durata molto poco. Non so Voi, ma io tutti gli anni mi ritrovo a combattere con quei terribili e indistruttibili moscerini della frutta. Il cesto della frutta fresca, o il contenitore dei rifiuti organici sono il loro territorio preferito.

La frutta non la posso conservare tutta in frigo quindi quella rimane a vista, per i riufiuti organici uso contenitori di piccola capacità che porto fuori e cambio continuamente, in modo da non avere troppi residui in casa che li attirerebbero inesorabilmente, inoltre questi contenitori devono avere assolutamente un coperchio che chiude bene. Uso volentieri i secchielli da un kg dello yogurt. La BATTAGLIA E' INIZIATA!

Vi presento il nemico: si chiama Drosophila melanogaster ecco una foto:




Il genoma del moscerino della frutta contiene almeno 13.601 geni: più o meno un decimo del genoma umano, hanno gli occhi rossi e sono FASTIDIOSI!

Sono resistenti anche a molti insetticida di sintesi.

Insomma mi sono messa alla ricerca di una soluzione naturale per questo terribile problema.

Ho letto quà e la sulla rete, se non si vuole usare insetticidi il problema è grave! Si riproducono facilemente e depositano moltissime uova che fanno marcire la frutta e la verdura.
Sembra che siano resistenti a tutto l'unica è catturarli per impedirgli di depositare le uova e quindi di riprodursi. Ci vorranno alcuni giorni ma posso farcela!
HO COSTRUITO LA MIA PRIMA TRAPPOLA!

Naturalmente occorre pulire bene tutto e non lasciare residui organici a disposizione, poi si prende una bottiglia di plastica dell'acqua minerale e si taglia la prima parte per creare un imbuto (meglio se si toglie anche l'etichetta). Per praticità ho accorciato la bottiglia per non avere una trappola troppo alta.

Poi ho ridotto il buco dell'imbuto improvvisato, con del nastro adesivo, è rimasto un foro di circa mezzo centimetro.
Avete notato che quando bevete del vino i moscerini ci si tuffano volentieri?
Con questo in mente ho messo nel fondo della bottiglia un miscuglio di acqua, miele e un pochino di vodka. Ho poi rigirato il mio imbuto all'interno della bottiglia e ho messo due punti di nastro adesivo per evitare che si tolga inavvertitamente. LA TRAPPOLA E IN ATTO!

Malgrado le mie speranze, non sembra che il mio richiamo le attiri!

Mi sono preparata il mio solito centrifugato mela carota (devo prenderne 3 al giorno, ordine della naturopata) e non ho pulito immediatamente la centrifuga. Quando sono tornata in cucina la mia trappola era vuota, ma la centrifuga lei, li attirava benissimo!

Avevo letto che si poteva usare la frutta per attirarli e ho quindi preso una parte del residuo della centrifuga e l'ho aggiunto al mio miscuglio di acqua miele e vodka. Ho lavato la centrifuga e adesso sono in attesa di vedere se la mia trappola funziona!

E dovrete aspettare anche Voi, seguito al prossimo post per gli ultimi aggiornamenti sulla cattura delle malefiche bestiole!

domenica 22 aprile 2007

Nuova truffa in arrivo!

"La Coca-Cola è pronta a immettere sul mercato un nuovo prodotto che sbarcherà a breve nei supermercati; il prodotto che ha un nome altisonante, Enviga, ha in più un’altra caratteristica fondamentale per la vendita: fa perdere chili.
Enviga, non si limita ad essere solo ipocalorica, vitaminica, rinfrescante, ma è anche dimagrante, così assicura la multinazionale. La “miracolosa” bevanda è composta da estratti di tè verde, caffeina e niente di meno che piante micronutrienti. Le analisi effettuate dalla Coca-Cola dimostrano che una persona di peso normale può bruciare da sessanta a cento calorie, bevendo tre lattine di Enviga nell’arco di ventiquattr’ore."
Questa segnalazione arriva dal sito di Promiseland : WWW.PROMISELAND.IT
Ho estrapolato la parte principale.
Direi proprio che siamo di nuovo alle solite, per garantirsi la perdita di 60-100 calorie al giorno (mezzo tramezzino con ripieno leggero) si dovrebbero assumere 3 confezioni di questa bevanda "Miracolosa" che fondamentalmente è anche lei a base di caffeina! Gli estratti di tè verde e i micronutrienti non meglio specificati sono li solo per il fumo negli occhi. C'è da chiedersi come sia possibile che la gente possa credere ciecamente alle loro promesse! Per ottenere lo stesso risultato basterebbe ridurre di pochissimo l'introduzione quotidiana di calorie e poi vedere in quanto tempo i risultati saranno visibili! Secondo me è fatica sprecata, perchè non basta assolutamente! Quindi meglio pensare a cose più serie e risparmiare i propri quattrini per qualche cosa di più valido. Pensate 3 lattine al giorno per un mese vuol dire 90 lattine al mese!!!! Se ogni confezione costa anche solo un euro, il conto è presto fatto. Temo che l'unica cosa che dimagrirà sarà il portafoglio! A voi di giudicare.

Salvataggio di Bonsai

Alcuni giorni orsono, in un locale supermercato mi sono imbattuta in una serie di poveri bonsai rinsecchiti e assetatissimi.

Non sono mai stata molto favorevole a questo genere di piante, inoltre alla mia mamma "fanno tristezza" ed è lei che si occupa principalmente del nostro giardino. Ho sempre avuto l'idea che obbligare una pianta in un bonsai era l'equivalente di farla sopravvivere stentatamente per il piacere del proprietario e non sicuramente per quello della pianta stessa.

Comunque, ritornando a bomba, quello scaffale pieno di pianticelle in serio pericolo di vita mi ha convita a prenderne uno per salvare almeno quello.

Ho acquistato quello che mi sembrava in condizioni migliori e adesso sono la proprietaria del mio primo bonsai. Non era neanche corredato di nome e ho dovuto ricorrere a vari libri e alla rete per capire che si tratta di una Serissa, pianta pare adatta ai principianti in quanto di facile gestione (meno male!). Ho scoperto con mio sommo piacere che fiorisce! infatti, la mia non solo si è ripresa subito, ma sta già sfoggiando una serie di piccoli boccioli che prossimamente dovrebbero regalarmi una bella fioritura! Per il momento faccio la mamma premurosa, ho collocato la pianta sul tavolo del terrazzo, in modo che riceva la luce necessaria e controllo giornalmente lo sviluppo. Pare sia una pianta da interni che si può mettere fuori, non alla luce diretta del sole, da maggio a settembre, il mio terrazzo sembra essere il posto adatto visto che è coperto e corredato di tenda a rullo. Manca poco all'inizio di maggio e credo che viste le temperature non dovrebbe avere problemi. Appena appariranno i fiori provvederò a mettere un post con le foto del nuovo pargolo. Per il momento vi metto la foto di una Serissa preso dalla rete in un sito americano (la mia è più o meno di questa misura anche se naturalmente di forma un pochino diversa).

La mia versione del Gazpacho

Non me ne voglia la nostra cara amica Cannella che sicuramente avrà una versione più originale e probabilmente più corretta, ma siccome in casa mia questo è un best seller della stagione estiva, vi metto anche la ricetta del mio gazpacho.


Per chi non lo sapesse, il Gazpacho è una specie di minestra fredda che si fa con verdura cruda, quindi adatta alla stagione calda in quanto non serve quasi accendere il fornello.

E una ricetta che la mia amica Marisa gradisce particolarmente quando a Milano fa un caldo terribile e Lei che lo patisce tantissimo, appena scoppia l'afa, chiude il fornello e aspetta i primi freddi per riaprirlo!


Ingredienti: Un peperone rosso, un peperone giallo e uno verde, un bel cetriolo non troppo grosso, una cipolla o due, quattro pomodori maturi di cui due ben sodi, un pochino di prezzemolo, del pane raffermo, delle uova sode.


Si prendono la metà di tutte le verdure si tagliano grossolanamento e si frullano in un frullatore con l'aiuto di un pochino di acqua, deve diventare una crema rosata alla quale si dovrà aggiungere acqua fredda fino ad ottenere un frullato leggermente denso ma non troppo. Regolare l'acqua senza eccedere, si può sempre aggiungere alla fine eventualmente. Salare, pepare eventualmente e condire come per un'insalata di pomodori con sale, olio evo e se gradito poco aceto. Deve diventare di un bel color salmone. Mettere il tutto in una pentola di coccio e riservare in frigorifero.


Con le verdure restanti, preparare una dadolata mettendo ogni ingrediente tagliato in un contenitore diverso. Tagliare a dadini anche le uova sode e il pane raffermo.


Al momento di passare a tavola tritare il prezzemolo e aggiungerlo al gazpacho, unire alcuni cubetti ti ghiaccio controllare la densità e se occorre allungare ancora leggermente con acqua, verificare il condimento e portare a tavola nella pentola di coccio. Accompagnare con le coppette di verdura singole. Ogni conmensale si servirà della minestra e aggiungerà a suo gusto le verdure taglaite a dadini, il pane raffermo e le uova sode.

Le verdure vanno lasciate in contenitori individuali perchè alcuni commensali non gradiscono aggiungere altra cipolla o altro cetriolo!

Se andate particolarmente di fretta si può omettere di tagliare le verdure a dadini, accompagnando solo con una dadolata di uova sode e pane raffermo, frullando tutto il resto degli ingredienti. E' altrettando buono ma forse meno coreografico, inoltre non permette ai commensali di adattarla al proprio gusto. Io lo faccio a volte quando preparo il gazpacho solo per la famiglia.

Anche questa è una minestra molto gradevole e rinfrescante e se come faccio io non avrete aggiunto l'aceto, in caso di avanzi potete trasformale il tutto in un minestrone caldo.

Il mio Taboulé estivo


Molti di voi conosceranno già questa insalata che si trova facilmente in Francia anche nei supermercati, ma fatta con la semola di cus cus.

Questa è una ricetta autentica Libanese che gira da parecchi anni in casa mia, era quella che avevo trovato all'interno dalla scatola del Boulghour, quanto abitavo in Senegal ormai più di 30 anni fa'. In quel periodo a Dakar c'erano moltissimi Libanesi residenti e commercianti, e si trovavano con facilità gli ingredienti per cucinare i loro piatti tradizionali. Va preparata con 24 ore di anticipo.


La ricetta recitava:" deux bottes de persil pour une botte de menthe".....

Mi è sempre rimasta in mente!


Ingredienti: 250 grammi di Boulghour (grano spezzato), naturalmente io uso quello biologico,

due bei mazzi di prezzemolo, un mazzo di menta (la metà del prezzemolo), due o tre bei pomodori maturi ma sodi, due o tre porri spessi un dito, una testa di manigotto (si usano sopratutto le foglie esterne), il succo di un grosso limone, sale e olio evo.

Risciacquate il boulghour, e lasciatelo in ammollo il tempo di preparare l'insalata.

Lavate e asciugate tutte le verdure, staccate le foglie dal prezzemolo e dalla menta, affettate finemente i porri.

Mettete nella terrina i porri, poi usando un coltello affilato e un tagliere, dovete affettare le vedure nel modo seguente: prendete una o due foglie di insalata, ci mettete dentro una manciata di foglie di prezzemono miste a menta, arrotolate le foglie di insalata come per fare un grosso sigaro che affetterete finemente con il coltello, mettete il tutto nella terrina e ricominciate fino alla fine del prezzemolo e della menta. In pratica occorre tanto manigotto quanto ne serve per affettare tutto il prezzemolo e la menta.

Una volta messi tutti gli ingredienti nella terrina, scolare bene il boulghour e unirlo al resto.

Salare un pò più di quanto non salereste normalmente, aggiungere il succo del limone e abbondante olio evo. Coprire il contenitore e metterlo in frigo almeno per una notte (meglio se 24 ore) durante questo tempo il sale, il limone e l'olio lavoreranno per noi e faranno gonfiare il boulghour che assorbirà tutti i succhi che le nostre verdure cederanno e diventerà morbido senza bisogno di cottura ulteriore. Prima di mettere in tavola, tagliare a dadini i pomodori e aggiungerli alla preparazione. Verificare nuovamente il condimento ed eventualmente aggiungere sale olio e limone e portare in tavola ben fresco. Quest'insalata è molto rinfrescante, si conserva in frigo anche per alcuni giorni (i pomodori non saranno più bellissimi da vedere ma saranno buoni lo stesso) ed è adatta anche alle scampagnate.
Per i più frettolosi si può anche utilizzare il robot per tritare le verdure (salvo i pomodori) il risultato non è male, ma affettato al coltello mi piece di più.

Post in ritardo - Colomba Vacchieri



Non l'ho potuto mettere prima perchè ho scoperto questa Pasticceria con la Colomba Pasquale di quest'anno, prima la conoscevo solo per i cioccolatini.


A coloro che stanno nella provicia di Torino, consiglio vivamente di fare un giro a Rivalta di Torino, dove si trova la Pasticceria Vacchieri - via F.Bocca 6 10040 Rivalta di Torino (TO)Tel. e Fax: 011.9090249 - info@vacchieri.itvacchieri@gastronauta.it - www.vacchieri.it.


"Dolci Intuizioni", è una piccola realtà nel centro storico di Rivalta, la cui caratteristica è quella di far rivivere le più antiche ricette della tradizione piemontese. Le meringate, i pasticcini e tutto quanto troverete da Vacchieri, è realizzato in nome della genuinità e del gusto: ogni dolce è realizzato nel rispetto della sua autentica tecnica di preparazione e senza l’uso di alcun semilavorato. La ricerca esasperata delle materie prime più pregiate e la massima cura nella produzione rende ogni prodotto un sunto di aromi e freschezza altrove introvabili: la pasticceria fresca, se non ordinata, si trova solo il sabato e la domenica; mentre praline, cioccolato,biscotti e meringate sono sempre disponibili (altre torte su ordinazione).

ELENCO DEI PRODOTTI
Biscotti: sfogliatelle, amaretti morbidi, nocciolini morbidi, gallettine, savoiardi, brutti ma buoni, creòl alla fava di cacao, tegolini al pistacchio di Bronte, frollini, lingue di gatto, melighe
Torte meringate: zabaglione, champagne, cioccolato, frutti di bosco, marron glacès
Praline assortite novità con ciligie di Pecetto
Tavolette
Per tornare alla mia mitica Colomba, è fatta solo con gli ingredienti che ci dovrebbero essere! farina, scorza di arancio, zucchero, burro, lievito naturale, vaniglia... e nient'altro! Purtroppo ormai questo tipo di ingredienti stupisce, fa strano non trovarci lecitine, coloranti e tutta una collezione di altri ingredienti generalmente presenti nei dolci industriali.

Personalmente devo stare alla larga dai dolci per un po' ma terrò sicuramente presente questo posto per le occasioni speciali. Se la colomba è così buona, chissà il panettone! Ormai mi rifiuto di acquistare prodotti industriali che, quando entrano in casa vengono aperti, assaggiati, e poi girano disperatamente per casa fino a quando, ormai secchi, mia mamma decide di usarli per nutrire le gazze che popolano la nostra zona. Il Signor Vacchieri non nutrirà le gazze!

venerdì 20 aprile 2007

Nuova Produzione Crema da Barba

Siccome il maritino reclamava ho rifatto la crema da barba, ho modificato leggermente la ricetta mettendo del burro di cacao al posto della cera d'api vergine, il risultato non sembra male, ma è venuta più liquida della precedente, dovrò attendere il collaudo per sapere se va bene.

Contiene un sacco di cose, Olio di cocco, di jojoba, glicerina vegetale, burro di cacao, sapone, idrolato di rose e di elicriso, e poi oli essenziali di eucalipto, di lavanda e di geranio.

Come colore visto che ho usato del burro di cacao vergine, è di un nocciola chiaro, perchè il burro di cacao è proprio marroncino quando non è raffinato. Ma mi sembrava meglio usare quello vergine che è meno trattato.

Appena sarà collaudata Vi dirò il responso.

giovedì 19 aprile 2007

I suggerimenti di Marinella

Siccome è un po' che non metto suggerimenti, eccone di nuovi:

  • Per ridurre l'odore della lettiera del vostro gatto, mescolateci una tazza di bicarbonato
  • Avete le occhiaie? provate a fare degli impacchi con dei dischi di ovatta imbevuti della lozione seguente: un cucchiaino di miele di acacia sciolto in mezzo bicchiere di acaqua tiepida, lasciare in posa 10 minuti e poi sciaquare
  • Esfoliante viso: mescolare 2 cucchiai di polvere di noce di cocco con 2 di miele. Massaggiate con movimenti circolari, e risciacquate con acqua tiepita
  • Per lavare la valerianella (dalle nostre parti si chiama "sarset") provate a lavarla in acqua leggermente tiepida e poi a risciacquarla in acqua gelata lasciandocela per 2/3 minuti.
  • Avete le labbra screpolate? mescolate 2 cucchiaini di acqua di rose con 2 cucchiai di miele denso intiepidito, lasciar raffreddare, e conservare in fresco. Applicare più volte al giorno
  • Bevanda per favorire il sonno: mettere 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio in mezzo litro di acqua bollente, aggiungere due cucchiaiate di zucchero di canna e appena riprende in bollore spegnere, lasciare in infusione per alcuni minuti e bevete.
  • Per togliere i peli del gatto dai vestiti, indossate un guanto di gomma inumidito e passatelo sugli abiti.
  • Maschera ad effetto tensore per il viso: mescolare 2 cucchiaiate di miele con cucchiaini di farina di orzo e un bianco d'uovo, applicate sul viso e lasciate in posa per 20 minuti prima di sciacquare con acqua tiepida.

mercoledì 18 aprile 2007

Gelato allo zenzero


Come si sarà capito mi piace lo zenzero, lo uso in molti piatti, ma oggi volevo proporVi un gelato vista l'imminenza della stagione.


Ingredienti: 20 cl latte, 10 gr. di zenzero fresco e alcuni pezzi di zenzero candito, 5 tuorli e 60 gr. di zucchero.


Sbucciare e grattugiare finemente lo zenzero, far bollire il latte, aggiungerci lo zenzero coprire e lasciare in infusione per 20 minuti. Nel frattempo frullare i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare bianchi. Aggiungere ai tuorli sbattuti il latte caldo mescolando bene e rimettere il tutto sul fuoco basso per far addensare, deve diventare una bella crema densa e morbida.

Filtrare mentre è ancora caldo e far raffreddare.

Una volta freddo si mette il tutto nella gelatiera e si fa funzionare, quando il gelato è quasi pronto, aggiungere lo zenzero candito tagliato a pezzettini .

lunedì 16 aprile 2007

Insalata di Farro primaverile

Quest'insalata è molto rinfrescante e può essere un ottimo sostituto della solita insalata di riso.


Vi occorre del farro lessato (se ne lessate un pochino di più potete usarne una parte per una deliziosa zuppa) del porro, dei pomodorini ciliegia, un mazzetto di foglie di menta, il succo di un limone, un pochino di zenzero, io ho messo anche alcune foglioline tenere di erba luigia.


Si mette il farro in una terrina, si uniscono i pomodorini tagliati in 4, il porro affettato sottile, delle scaglie di zenzero, le foglie di menta e di erba luigia affettate sottilmente (ci vorrà almeno un etto di menta). Condire il tutto con sale, il succo di un limone e olio evo e degustare!

Sono sbocciati i Lillà

Per coloro che hanno accesso ai fiori di lillà, vi comunico che sono anche commestibili, quindi eccoVi un paio di ricette. Io le preparo con dei lillà bianchi perchè ho perso le piante di lillà viola, ma il risultato è analogo.


Liquore di Lillà

Occorrono 3 volte due bei grappoli di lillà, molto profumati. Mezzo litro di vodka, 300 grammi di zucchero e un bicchiere di acqua.

Il primo giorno mettere in infusione al mattino i primi due grappoli di fiori, lasciare in infusione fino a sera, filtrare per togliere i primi fiori, aggiungere i secondi 2 grappoli, lasciare in infusione fino al mattino dopo, toglierli e rimettere gli ultimi due grappoli lasciandoli fino a sera e filtrare.
A questo punto si prepara uno sciroppo con lo zucchero e l’acqua, e una volta freddo lo si aggiunge all’alcool aromatizzato, si mescola bene e si mette in bottiglia.


Lasciare riposare un mese prima di consumare (se necessario rifiltrare prima di bere). Questo liquore è adatto ad essere usato liscio ben fresco, oppure sul gelato o come ingrediente dei vostri cocktail.

Frittelle di fiori di Lilla.

60 gr. di farina, 65 di fecola di mais, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito, 2 bianchi d’uovo, zucchero e un bicchiere di acqua olio per friggere
Mescolare la farina con la fecola il lievito e il bicchiere di acqua, preparare una pastella abbastanza liquida. Montare i bianchi d’uovo a neve e unirli alla pastella senza smontarli.
Intingere i fiori nella pastella e friggerli in abbondante olio, meglio se di semi di arachide, passarli sulla carta assorbente e spolverarli di zucchero prima di consumarli

Floriterapia di Bach

Ho finito il primo corso di Floriterapia, adesso devo preparare l'esame e poi decidere se voglio fare la specializzazione. Devo dire che è stato molto interessante e mi hanno colpito molto tutti i risvolti psicologici collegati. Sapevo già prima di fare il corso di cosa si trattava, ma una volta fatto, ho scoperto un mondo veramente stupefacente. Per chi non lo sapesse, i fiori di bach agiscono sugli stati emozionali, servono quindi ad aiutare le persone ad affrontare e risolvere gli ostacoli che incontrano nella vita. Non adrebbero usati in modo allopatico (disturbo = medicina) ma in modo naturopatico, cioè per risalire alle cause dei problemi, quindi servono molto quando si ha bisogno di fare un percorso emotivo, per crescere, e risolvere le angoscie che ci attanagliano più o meno inconsciamente.
In realtà potrebbero essere di aiuto anche agli psicoterapeuti, che con una formazione adeguata avrebbero dei sostegni psicologici validi da usare al posto degli psicofarmaci. Naturalmente non mi sto riferendo a casi patologici che non possono fare a meno delle medicine, ma di quei casi in cui si ha sopratutto bisogno di parlare e di essere aiutati a risolvere i propri problemi.

Isomma ho trovato tutto ciò molto vicino alla psicoterapia, sopratutto per il fatto che, come gli psicologi che prima di lavorare sugli altri devono fare un lavoro su se stessi, anche i floriterapeuti, usando i fiori su di loro, andranno a fare la loro propria analisi.

I Fiori funzionano benissimo sulle piante, sugli animali e sui bambini che come è noto non possono essere influenzati. Mi sono procurata il kit con le boccettine e adesso sono in grado di iniziare attivamente la mia esperienza di floriterapia!

Cluster map

Ho inserito per curiosità la cluster map nella colonna di destra, ma devo dire che mi diverte molto scoprire che ricevo visite anche da molto lontano, non pensavo di avere dei visitatori dagli Stati Uniti o dalla Gran Bretagna! Che bello, ne approfitto per dire grazie a tutti per le vostre visite, il mio contatore sta raggiungendo i 1500 contatti e per me è giò un bel traguardo, quindi ancora grazie e a prestissimo.

domenica 15 aprile 2007

vellutata di carote allo zenzero e cocco

Mi piacciono molto le zuppe e le minestre in genere, l'altra sera ho fatto una buonissima vellutata di carote allo zenzero e cocco che è piaciuta tantissimo anche alla mia mamma.

Ingredienti: una cipolla, 400 grammi di carote biologiche, un pezzo di zenzero fresco, una lattina di latte di cocco da 250 ml, 2 - 3 bacelli di semi di cardamomo.

Si affetta la cipolla e la si fa stufare in una pentola con un pochino di olio senza farla colorire troppo. Poi si uniscono le carote spazzolate e tagliate a rondelle, si aggiunge il valore di una grossa noce di zenzero pulito e tagliato a fettine sottili, si fa saltare un momento e poi si copre di brodo vegetale e si porta a cottura. Una volta che le carote sono diventate tenere, si unisce il latte di cocco, si aggiungono i semi di cardamomo sgusciati dal loro bacello e pestati nel mortaio e si passa il tutto al frullino ad immersione. Deve diventare una bella crema arancione.

Servire accompagnato eventualmente da crostini all'aglio. Io non lo faccio perchè sono allergica all'aglio con mio sommo dispiacere!


sabato 14 aprile 2007

La mia salsina allo Zenzero

Mio marito adora questa salsina, e siccome è da parecchio tempo che insiste perchè la metta sul blog, oggi la inserisco. Si tratta di una salsina veramente semplicissima, adatta particolarmente al pesce e ai crostacei, ma nulla vieta di usarla anche sulle carni bianche.

La ricetta è una mia reinterpretazione di una salsina che abbiamo mangiato in occasione di un viaggio a Bali di alcuni anni fa. Noi siamo degli avventurosi, che assaggiano sempre la cucina locale quindi frequentavamo generalmente locali dove i turisti andavano meno ma dove la cucina era anche meno addomesticata. In quell'occasione, prima di innamorarmene, mi ci sonon strozzata, perchè mi era andata di traverso e un pezzettino di peperoncino mi si era fermato su una tonsilla e sembrava farci un buco. Ho bevuto tutto quello che c'era sul tavolo e ho mangiato tutti i pezzi di cetriolo crudo che ho trovato per spegnere l'incendio. (Il cetriolo crudo è un ottimo pompiere in questi casi).

E stata per noi tutti una vacanza indimenticabile e speriamo sempre di poterci tornare. Magari in un prossimo post potrei raccontare le nostre esperienze, ma per il momento torniamo alla nostra salsina.

Occorrono: zenzero fresco pelato, cipollotti (compresa la parte verde), un peperoncino piccante possibilmente verde ma anche rosso va bene, un limone non trattato, sale e olio di semi . Inoltre se la riuscite a trovare occorrerebbero delle foglie di "coriandolo" e del "Lemongrass", si tratta di una pianta asiatica che fa dei lunghi steli composti da vari strati e che ha uno spiccato profumo di limone, io l'ho a volte sostituita con la Lippia cetriodora detta anche erba luigia, limoncina o verbena odorosa.

Si tagliano a fettine sottili almeno 2 o 3 cipollotti, il peperoncino, una manciatina di erba luigia,

(o un paio si steli di lemongrass), e 3 o 4 rametti di coriandolo (assomiglia al prezzemolo come aspetto), si aggiunge il valore di una grossa noce di zenzero fresco grattugiato (deve essere grattugiato perchè è abbastanza filoso ma non disturba). Salare generosamente e unire il succo di un limone spremuto, io aggiungo anche un po' di buccia grattata. Si aggiunge abbondante olio di semi di girasole biologico (L'olio di oliva non viene usato da quelle parti). Dare una bella mescolata e il gioco è fatto. Accompagna a meraviglia il pesce alla griglia o al cartoccio e i gamberi. Io la uso anche facendola scaldare e saltandoci velocemente i gamberoni, meglio se con il guscio, perchè devono essere appena scottati per non diventare stopposi, e naturalmente si mangia il tutto con le mani. Mio figlio intinge copiosamente il pane nel sughetto.

Potete variare a piacere gli ingredienti, per esempio porro invece dei cipollotti o addirittura scalogno, e dosare il peperoncino a piacimento, ma deve sempre esserci abbondante zenzero, limone e olio.

Provateci e ditemi come la trovate. A proposito si conserva benissimo in frigo in un barattolo chiuso anche per una settimana.
La prima foto è lemon grass, la seconda coriandolo e la terza Erba Luigia

Blinz di Mele

Ecco la ricetta di una torta di mele che riesce sempre, la pasta è molto morbila e abbastanza liquida quando la si mette nella forma, ma il risultato è sempre ottimo ed è facile da fare.

Ingredienti:
3 cucchiai di zucchero
60 gr. di burro
150 gr. Zucchero
2 uova
Succo e scorza di mezzo limone
½ bustina di lievito
200 gr. Di farina
1 tazzina di latte
1 tazzina di rhum o altro liquore non dolce
olio
Zucchero a velo
4 mele grosse

Montare burro e zucchero aggiungere i tuorli, il succo del mezzo limone e la scorza grattugiata, aggiungere farina e lievito, la tazzina di latte e il rum.
Montare i bianchi a neve e aggiungerli all’impasto.
Pelare le Mele, farne degli spicchi e incidere la parte curva con dei tagli verticali paralleli, versare l’impasto un una teglia imburrata, e affondarci le mele per metà, ungere d’olio il dorso delle mele e infornare. A cottura ultimata spolverare di zucchero a velo (la foto è stata fatta prima di aggiungere lo zucchero a velo così si vedono bene le mele intagliate)

venerdì 13 aprile 2007

Mi piace il Thé

Ho appena scoperto un sito svizzero dove si può trovare un'interessantissimo assortimento di thé. Si chiama Au panier vert, ci sono vari thé rari e poi si trovano i fiori di thé che sbocciano direttamente nella teiera!
Si tratta di preparazioni a base di thé che racchiudono al loro interno vari fiori. Una volta messi in infusione per almeno 10 minuti fanno apparire una bellissima composizione di fiori che oltre a dare il loro aroma al thé, decorano moltissimo la teiera. Sono anche consigliati come centro tavola, Bellissimi!

Oltre ai thé, si possono acquistare una selezione di erbe da erboristeria, tazze e teiere, vari tipidi zucchero, miscugli ayurvedici privi di teina, tisane confezionate in bustine di tela, caramelle allo zenzero, saponi di aleppo in vari formati, ecc...

Insomma un sito proprio interessante,Vi suggerisco di andare a visitarlo. Non vedo l'ora di ordinare i miei fiori di thé, sono proprio curiosa di provarli, EccoVi il link al sito: http://www.au-panier-vert.com/. Inoltre, se citerete il mio nome avremo diritto ad uno sconto sia io che voi (mi sembra interessante)

I giovedì di MaLu'

Come sovente facciamo di giovedì sera, ieri ci siamo trovati a casa dei nostri amici Luciana e Felice per una cena "improvvisata", nel senso che il menù nasce dall'ispirazione dell'ultimo momento, mia e di Luciana.

Il risultato è stato una cena tutta imperniata sul filone dei "Porri."

Luciana avevo acquistato 5 o 6 bellissimi porri freschissimi, teneri e belli grossi, che contava preparare in gratin.

Alla vista di quel ben di dio, io che ero arrivata con dei gamberetti e dei pavé di salmone, ci ho girato intorno per non sprecare neanche un pochino di quegli splendidi steli croccanti.

La parte bianca è stata cotta al vapore da Luciana (tagliata a metà nel senso della lunghezza) e poi passata in forno a gratinare con generosa spolverata di parmigiano e dadini di burro, una delizia!

I successivi 5 centimetri (dopo la parte bianca) dei porri sono stati affettati sottilissimamente da me, e stufati con un pochino di olio in padella coperta per farli diventare traslucidi e cotti, poi dopo aver fatto evaporare bene il liquido rimasto, ho aggiunto un pezzettino di burro, il mezzo chilo di gamberetti sgusciati e puliti che avevo portato, e due cubetti di succo di limone di sicilia surgelato.

(Quando abbiamo dei bei limoni e non vogliamo che vadano sprecati, li spremiamo e metiamo il succo nei sacchetti per fare i ghiaccioli, così abbiamo sempre succo di limone fresco pronto all'uso).

Ho fatto saltare i miei gamberetti un momento assieme ai porri e al succo di limone, regolato di sale, poco peperoncino... e li abbiamo serviti tiepidi in antipasto.

Ci avrei aggiunto volentieri una bella spolverata di zenzero, ma non era disponibile quindi....

La parte terminale dei porri, ben pulita, è stata passata al robot per tritarla finemente, e poi rosolata in un tegame con del buon olio di oliva, ho spolverato il tutto con 3 cucchiaiate di farina bio, e aggiunto l'acqua di cottura a vapore della parte bianca dei porri, integrata da un'altro po' di acqua. Abbiamo lasciato sobbollire il tutto a fuoco lento per portare a cottura, regolato di sale, unito un bicchiere scarso di latte, spolverato di noce moscata.... et voila una vellutata di porri!

I pavé di salmone sono stati passati molto semplicemente alla piastra appena unta di olio fino ad ottenere una crosticina croccante su ogni lato e basta!


Risultato, abbiamo mangiato troppo!


- Gamberetti scottati ai porri e limone

- Vellutata di porri

- Pavé di salmone alla griglia

- Gratin di porri al parmigiano

Il tutto condito con un ottimo vino bianco secco.

Abbiamo saltato il dessert!

I nostri giovedì sera sono un momento di verò relax tra amici cari, i mariti complottano di macchine fotografiche, disegno, musica, vini... mentre noi mogli cuciniamo chiacchierando piacevolmente della moltitudine di interessi che condividiamo.

E per ingannare l'attesa, un aperitivo di buon vino bianco e qualche stuzzichino sfizioso!


giovedì 12 aprile 2007

I suggerimenti di Marinella - seguito

  • Se avete pulito i vostri oggetti di rame e vi sono rimaste alcune macchie, strofinatere con una cipolla cruda!
  • Per conservare mezzo limone tagliato, rigiratelo su un piatino con sopra un bicchiere.
    Un'altro modo per conservare i limoni a lungo, avvorgerli singolarmente nella carta alluminio e conservarli in frigorifero nel contenitore della verdura, durano mesi.
  • Per togliere le macchie di inchiostro che i vostri pargoli hanno fatto sulle lenzuola!!! mescolare succo di limone e latte e applicate sulla macchia con un pezzo di carta da cucina, attendete 5 minuti poi lavate come al solito.
  • Per pulire un'abat jour impolverata, provate ad usare le spazzole incollanti.
  • Vi occorre della salsa al madera per una ricetta? fate cuocere una prugna secca con un cucchiaino di zucchero in un bicchiere di acqua, usate il succo come al solito
  • Avete un formaggio in frigorifero che si è indurito un po' troppo? provate a riidratarlo arrotolandolo in un panno imbevuto di vino bianco
  • Per ridurre l'umidità in un armadio, metteteci dentro una ciotola piena di sale grosso.
  • Avete un Top con le paillette, prima di ogni lavaggio a mano spruzzatelo leggermente di lacca, lo stesso si può fare prima di uscire per evitare di spargere paillettes dappertutto.
  • Dove ritirare il rotolo di spago da cucina? in un barattolo di marmellata pulito al quale avrete perforato il tappo per farci passare un capo del cordino
  • Per mantenere il bianco delle tende di voile, aggiungete al lavaggio in lavatrice una bustina di lievito per dolci
  • Per tagliare facilmente a dadini i pezzi di frutta candita, metteteli in freezer per alcuni minuti prima di tagliarli, non si incolleranno al coltello.
  • Per deodorare le scarpe da ginnastica, preparate con delle vecchie calze dei sacchettini che riempirete in parti uguali con tipo secco e carbonella di legno spezzettata. Mettete questi sacchettini nelle scarpe e via i cattivi odori!

Latte detergente casalingo per pelli grasse

EccoVi una ricettina per fare un latte detergente con poca spesa.




Mettete in una tassa un vasetto di yogurt magro da 125 ml, aggiungete lo stesso volume di acqua minerale non gasata e mescolate, unite una cucchiaiata di fiori di lavanda seccati e un cucchiaio di foglie di menta piperita (in questa stagione si possono usare anche le foglie di menta fresca legermente triturate. Lasciate macerare una notte in frigorifero, poi filtrate e stravasate in una bottiglietta con tappo. Si usa come al solito su un pezzo di ovatta e poi si sciacqua con acqua corrente. Siconserva in frigorifero per una settimana

mercoledì 11 aprile 2007

Piccole produzioni

Un aggiornamento solo per dire che le mie amiche hanno gradito i miei pensierini di Pasqua, nei prossimi giorni ho in programma la riedizione della mia mousse da Barba, il maritino me l'ha sollecitata (dice che è come mettere la sciolina sotto il rasoio), poi devo rifare la crema all'aloe che è una cremina veramente molto riuscita e piena di un sacco di buone cose come : olio di calendula per le infiammazioni, idrolato di rosa, glicerina vegetale, olio di jojoba, olio di rosa mosqueta che è un tocca sana per la pelle, cera d'api vergine, oli essenziali di elicriso per le venuzze e di carota perchè fa benissimo alla pelle, vitamina E, estrattodi semi di pompelmo per aiutare la conservazione, e olio essenziale di lavanda e palmarosa per il profumo e anche per le loro proprietà calmanti per la pelle.
Inoltre un'altra mia amica mi ha chiesto di produrre una crema per pelli impure e sto studiando gli ingredienti più adatti, probabilmente ci metterò del tee tree e della lavanda che sono particolarmente indicati anche per disinfettare i brufoli, ma ci sto ancora pensando.
Poi sto meditando alla formulazione di uno sciampo che non sia troppo agressivo sulla pelle visto che per me sono tutti troppo disseccanti.
Devo anche produrre una linea di vari prodotti tutti al profumo di albicocca e zenzero su richiesta di un'altra mia amica, penso di preparare dei sali da bagno, crema mani, crema piedi, crema profumatissima all'albicocca e zenzero, e magari un olio da massaggio, e un sapone liquido naturale sempre con la stessa profumazione.... ci sto ancora pensando
Devo dire che queste attività mi divertono molto e poi sono soddisfazioni quando ti senti dire che vanno bene!
A presto con gli aggiornamenti quindi.

martedì 10 aprile 2007

Nuovo link

Ho inserito un link e-mail, così se lo desiderate potete inviarmi delle mail direttamente.
Ciao a tutti e a presto.

sabato 7 aprile 2007

Difendiamo l'etichetta

Prendo lo spunto da Cuochetta per segnalare anch'io questa iniziativa dello Slow food.

http://associazione.slowfood.it/associazione_ita/ita/difendiamoletichetta.lasso

In merito alla Legge 204 e del Disegno di Legge che si sta approvando ora in Parlamento....
E' molto importante sapere se l'olio, la pasta o la passata di pomodoro che acquistiamo siano o meno prodotti in ITALIA... un diritto sacrosanto direi!
Andate sul link e firmate anche Voi la petizione!

venerdì 6 aprile 2007

Latte detergente al Bergamotto e Lavanda - Deodorante naturale all'aloe - Crema profumatissima al gelsomino

Mi sono rimessa in produzione, ed ecco le mie ultime creazioni:



Ho preparato un Latte detergente struccante naturale, al bergamotto e lavanda, l'emulsione non è perfettissima, ma viste le difficoltà ad ottenere in casa un'emulsione stabile, direi che non mi posso lamentare, basta agitare un pochino il flacone prima dell'uso e tutto torna nella norma. L'ho provato e va molto bene anche per gli occhi. Contiene acqua di fiori di arancio, oleolito di camomilla, olio di vinacciolo bio, olio di germe di grano, e oli essenziali di bergamotto e di lavanda. Ottimo per struccare e pulire il viso, attenzione al bergamotto che ha un profumo divino ma è fotosensibilizzante, quindi non va utilizzato prima di esporsi al sole. L'ho prodotto in due formati, flacone di plastica e tubo in alluminio con pompetta a spruzzo. Spero che le destinatarie lo gradiranno!



Poi mi sono espressa nella produzione di un Deodorante spray per la mia amica, a base di aloe vera e allume di rocca con oli essenziali di salvia e limone che sono particolarmente adatti ai problemi di traspirazione. Agitare prima dell'uso e spruzzare, spruzzare!



E per ultima, ho fatto una bella Crema profumatissima al gelsomino, leggermente rosata, a base di oleolito di camomilla, acqua di rose, e Jasmin absolue. La camomilla ha proprietà calmanti, e il gelsomino stimola il rinnovamento cellulare, profuma, calma e rilassa.

Non so voi, ma a me il gelsomino fa venire in mente posti esotici e notti stellate, le vacanze insomma! Ne metteri dappertutto, se non fosse un'essenza così costosa!

La prossima essenza pregiata che mi voglio procurare è quella di rosa damascena, ma dovrò aspettare almeno un pochino perchè costa un botto, anche se per le pelli mature va molto bene.


Si intende che sto parlando di oli essenziali puri e non di sintesi, totalmente naturali, nella maggioranza dei casi, estratti in corrente di vapore e comunque mai con solventi chimici.

Gli oli essenziali mi appassionano, hanno delle proprietà molto interessanti, ma vanno usati con molta occulatezza in quanto, anche se naturali, sono dei veri e propri "farmaci", e non vanno mai superate le dosi raccomandate (mai abbondare pensando di aumentarne l'efficacia). Alcune persone particolarmente sensibili possono avere reazioni avverse, quindi occorre sempre fare una prova di tolleranza per non avere sgradite sorprese. Non vanno mai assunti per via orale senza l'avviso del proprio specialista, in quanto alcuni possono essere epato tossici, e potrebbero anche avere degli effetti crociati con i farmaci che si stanno assumendo.

Per uso esterno vanno sempre diluiti in un olio vettore, come l'olio di mandorla o anche l'olio di oliva o di girasole, naturalmente biologici. Non sono idrosolubili, quindi non è opportuno versarli direttamente nell'acqua del bagno, perchè si potrebbe correre il rischio di irritarsi la cute e le mucose. Il modo migliore di profittare di un olio essenziale nel bagno è quello di diluirlo, in un olio vegetale, o anche in una tazzina di latte che si metterà nella vasca quando si fa colare l'acqua.

In questo modo le particelle di olio saranno molto più piccole e si eviteranno i rischi di irritazione per esempio delle parti intime.

Insomma, belli, utili, profumati e naturali, ma da usare con molta cautela!

Un'altro bellissimo modo di beneficiare degli oli essenziali è quello di usare dei diffusori a freddo o delle fontane di vapore. Entrambi i sistemi hanno il pregio di non scaldare il prodotto, quindi di non modificarne la composizione e di non immettere nell'atmosfera sostanze tossiche dovute alla combustione dello stesso e lo diffondono con il principio degli aerosol.

Le fontane di vapore le avrete probabilmente già viste, sono quelle ciotole dalle quali sgorgano nuvole pesanti che sembrano delle cascate di fumo. Sono molto
belle da vedere ma ingombranti.
Invece i diffusori a freddo, sono più piccoli e pratici e diffondono nell'aria le composizioni che si desidera.

Tutti i profumatori per ambienti a combustione sono da evitare assolutamente, e anche tutti gli spray contenenti prodotti chimici (quindi la maggioranza di quello che si trova in commercio).

giovedì 5 aprile 2007

La Crema di Marisa

Ecco la ricetta per la crema di Marisa, scritta di suo pugno:

"per gr. 500 mascarpone metto 4 uova, 10 cucchiai di zucchero e marsala secco. Lavorare a crema mascarpone con zucchero, unire i rossi e mescolare ancora. Il marsala lo aggiungo ad occhio....ed assaggio per decidere cosa occorre. Montare le chiare a neve decisamente soda (con un pizzichino di sale) ed unire alla crema (senza smontarle). Tenere in frigo. Va bene con biscotti, colomba, panettone, ecc. "

In casa nostra la prepara sempre Lei e mio marito aspetta con ansia il contenitore rosso a tutte le feste comandate. Grazie Marisa.

Costolette di agnello alla scotta dito

Per questa ricetta occorrono delle costolette non troppo piccole, e anche un po' spessine.
Generalmente ne prevedo una per commensale.
Poi occorre del prosciutto crudo (una fetta media per costoletta)
Della fontina (poca)
uovo
pangrattato
olio per friggere

Si prendono le costolette e si ripuliscono bene dalle schegge, poi si asciugano e si deve fare un'incisione con un coltello affilato nello spessore della carne per creare una piccola tasca.

All'interno di questa taschina si infila un pezzetto di fontina.

Poi si prendono le fette di prosciutto, io le taglio a metà nel senso della lunghezza con una forbice,
impacchetto le mie costolette con 2 strisce di prosciutto incrociate in modo da chiudere bene la tasca e lasciando libero il "manico".

Ogni costoletta va poi passata nell'uovo sbattuto e nel pan grattato e poi fritta in olio bollente.

Le costolette non richedono una cottura eccessiva si deve solo creare una bella crosticina. Una volta cotte vanno servite rapidamente o mantenute in caldo (in questo caso fare attenzione a non esagerare la cottura perchè si finiscono di cuocere nell'attesa) prima di servire, in modo che il cuore di fontina rimanga sciolto.

Servire accompagnato da una bella insalata verde mescolata con fiori commestibili raccolti di fresco (attenzione a non raccogliere nei prati vicino alle strade troppo trafficate)


I fiori commestibili sono: le primule e le violette (foglie e fiori), i gerani o le rose (non trattati), i fiori di acacia (adesso fuori stagione) la borragine, i fiori di lillà, i fiori di rosmarino, le ginestre, i garofani, il biancospino, i nasturzi, la malva, le pratoline (petali e foglie), i petali di girasole, i petali di dalia e del crisantemo, i fiori di pesco, i petali di tullipano e di margherita, i petali di calendula.

Agnolotti alla nostra maniera

Non faccio sovente gli agnolotti, perchè non amo troppo quelli acquistati, inoltre sono intollerante a un sacco di cose quindi preferisco farli io, ma naturalmente il tempo essendo scarso si finisce col farli solo per le feste.
Quest'anno ho ereditato dalla zia Rosa la macchina per tirare la pasta (con tanto di motore) e invece zia Luciana mi ha regalato il raviolatore da applicarci, quindi quest'anno si prova a farli a macchina, Vi aggiornerò sul risultato.
Intanto occorre preparare il ripieno, serve: del bollito di manzo, dell'arrosto (anche di maiale), delle cipolle.
Per il bollito e l'arrosto basta prepararli in anticipo per qualche pranzo, eccedendo nelle porzioni in modo da conservare un avanzo sufficente.
A questo punto si tritano nel robot da cucina le due carni e si mettono da parte, poi si puliscono 3 belle cipolle che dovranno essere tritata e rosolate (eccezionalemente) al burro, devono colorire ma non bruciare. Una volta pronte le cipolle, si aggiungono alle carni tritate, unire una buona presa di noce moscata e mescolare bene il tutto, assaggiare per controllare il sale. Meglio intiepidire le carni per mescolare il tutto con più facilità.
Il ripieno è pronto.
Per gli agnolotti si impasta la farina con le uova (un tuorlo per ogni etto di farina) al quale si aggiunge l'acqua necessaria ad un impasto morbido ed elastico.
Si tira la pasta con l'apposita macchina e poi si preparano gli agnolotti nel metodo preferito.
La pasta può essere anche tirata a mano, poi si fanno delle strisce sulle quali si depositano dei mucchietti di ripieno ben compressi, si piega la striscia in due per coprire il ripieno, si schiaccia bene per incollare tutto intorno ai mucchietti e si taglia con l'apposita rotella.
In questo modo è un po' più lungo da fare ma il risultato è sempre ottimo.
Gli agnolotti vanno cotti in abbondante acqua salata e conditi con altra cipolla rosolata al burro!
Naturalmente questa era la ricetta di mia nonna, che tirava la pasta a mano tagliando tanti quadrati con la rotella. Lei riempiva e poi piegava ogni quadrato a metà, facendo tanti agnolotti triangolari chiusi a mano uno ad uno. Se finiva il ripieno prima di finire la sfoglia, faceva gli ultimi agnolotti con della confettura di prugne molto densa che preparava lei. E questi agnolotti dolci e un po' aciduli finivano nella pentola con gli altri. Per noi bambini era un divertimento scoprirli sotti i denti mescolati agli altri. Mio figlio mi chiede sempre di farne qualcuno apposta, forse quest'anno ci provo.

Cocktail di gamberetti

Anche questo è un classico, ma Nonna Argentina lo adora quindi!

Occorrente:

Maionese fatta in casa (vedi ricetta precedente)
Gamberetti appena scottati, puliti e senza il budellino
poco ketchup
salsa worchester

I gamberetti devono essere ben asciutti, si aggiunge alla maionese un cucchiaio di ketchup per farla divertare rosa, si aggiunge un cucchiaio di salsa worchester, si mescola il tutto per bene, si uniscono i gamberetti e si serve in copette con dentro delle foglie di insalata.


Molto semplice ma per la riuscita sono importanti gli ingredienti, i gamberetti devono essere appera scottati per non diventare di polistirolo e la maionese casalinga fa una grossa differenza, va benissimo anche quella fatta con la senape, alla quale aggiungere gli altri ingredienti.

Uova Mimosa - Funghetti di quaglia - Topini

Mia mamma adora le uova, e per lei che ama ripetersi, Pasqua non è Pasqua senza le uova mimosa! Quindi si fanno le uova mimosa per la nonna!
Occorrente:
Uova sode (attenzione a non eccedere nella cottura, il rosso non deve diventare verde)
Maionese fatta in casa con 2 uova, e 2 hg di olio di semi di girasole bio.
Uova di quaglia
Ravanelli tondi
Limone

Preparare la maionese come al solito, ecco come la faccio io:
Metto in una terrina 2 tuorli, con un cucchiaio abbondante di aceto caldo e il sale, e inizio a battere con una frusta elettrica. Poi aggiungo l'olio a filo regolarmente. L'aceto e il sale servono da catalizzatori e la maionese dobrebbe prendere con facilità. Se vedete che diventa troppo soda, potete allentarla leggermente unendo poco bianco d'uovo, (un cucchiaino per volta se no diventa troppo liquida). Alla fine controllo il sale e aggiungo il succo di un limone spremuto, e anche un po' di buccia grattata (naturalmente limone bio). L'aroma è ottimo, si conserva per una settimana in frigo in un barattolo chiuso. Si può anche aromatizzare in altri modi, per esempio con del curry al posto del limone, oppure alla senape, ma in questo caso si mette la senape all'inizio insieme all'aceto, e vedrete che si legherà benissimo, la senape è un'ottimo modo per non far impazzire la maionese.
Torniamo alle nostre uova mimosa, si tagliano a metà si toglie il tuorlo, si riempiono i buchi con la maionese, si dispongono le uova sul piatto da portata e, con lo schiaccia aglio si spremono i tuorli sopra le uova: Uova mimosa!

Per i funghetti di quaglia, si rassodano delle uova di quaglia, si sgusciano sotto l'acqua, si asciugano bene e si taglia una fettina dalla parte larga per permettere alle uova di stare dritte. Poi si prendono dei pomodorini pachini piccoli, si tagllia via la parte del picciolo, e si svuotano. Devono essere ben asciutte per non scivolare. Si mette un cappello rosso su ogni ovetto di quaglia e con uno stuzzicadenti si fanno dei puntini di maionese sui cappelli rossi: Funghetti di quaglia.


Decorare con qualche foglia di prezzemolo quà e là e magari mettere anche dei topini fatti con i ravanelli in mezzo, piace a tutti i sopratutto ai bambini!

Per i Topini di ravanello occorre avere dei ravanelli belli tondi, puliti ma tenendo la radichetta. Si tolgono le foglie senza drizzare troppo da quella parte, serve la punta, poi sempre dal lato dove erano le foglie, si tagliano via 2 fettine tonde una per parte per creare il musetto a punta, poi si incide il sopra del ravanello verticalmente proprio alla fine della parte bianca e in questa fessura si infilano le due fettine tolte prima, con la parte bianca rivolta in avanti, devono spuntare da sopra e sui lati come le orecchie di Topolino. Vedrete che avrete creato un bellissimo topino.
Per le mie foto dovrete aspettare, per il momento vi metto la foto del topino di Gennarino, che è leggermente diverso dai miei ma rende l'idea!

Test buffo - in francese

Néo (Matrix) : 76%
Jim Levenstein (American Pie) : 75%
James Bond : 74%
Hannibal Lecter : 70%
Indiana Jones : 68%
Batman / Bruce Wayne : 68%
Eric Draven (The Crow) : 66%
Yoda (Star Wars) : 63%
Forrest Gump : 63%
Tony Montana (Scarface) : 63%
Maximus (Gladiator) : 62%
Schrek : 55%

Quel héros de film es-tu ?

lunedì 2 aprile 2007

Pasqua Cruelty free

Anche se il nostro menù prevede Agnello quest'anno (lo so che è un controsenso, ma è già stato acquistato surgelato, e so anche che prima è stato vivo) Vi segnalo comunque il blog di Roberto che ha attivato un'iniziativa per la salvaguardia degli agnelli che vengono sacrificati in modo esagerato in questo periodo, Eccolo: http://species.blogosfere.it
Quindi se non siete vegetariani e siete ancora in tempo per impostare il vostro menù di Pasqua, pensateci......

Menu di Pasqua

Siccome festeggiamo Pasqua in "famiglia" ci sono delle cose che non possono assolutamente mancare nel menù, perchè Pasqua non è Pasqua senza....

Ho virgolettato "famiglia" perchè in realtà ci sono alcuni partecipanti che sono "famigliari adottati", per esempio la mia cara amica Marisa che conosco ormai da... forse 20 anni, con sua mamma, la Signora Argentina, di oltre 80 anni; e poi i nostri amici Luciana e Felice, che frequentiamo da sempre per affinità elettive e perchè i mariti sono amici di infanzia!

Cosa c'è di meglio che una famiglia scelta su misura?

Insomma questa famiglia ha delle tradizioni e sopratutto delle richieste speciali che mi piace assecondare.

Quindi:

Per far piacere a una delle Nonne (Margherita) non possiamo non avere le Uova mimosa e i Funghetti con le uova di quaglia e i pomodorini pachino e
Per far piacere all'altra nonna (Argentina), facciamo il Cocktail di gamberetti.
Per far piacere a tutti, si fanno gli Agnolotti in casa, seguendo l'abitudine tramandata da mia nonna materna (che era Rumena).
Per far piacere agli uomini di casa, Cotolette di agnello alla scottadito alla mia maniera.
Per far piacere a Dante (e anche agli altri) Marisa prepara la sua famosa Crema di mascarpone
Il resto è a libera scelta, ma come vedete non rimane molto da aggiungere, solo un contorno e un dolcino per accompagnare la crema di Marisa.

Nei prossimi post, vi metto le ricette delle varie preparazioni, ma per le foto bisognerà attendere Pasqua. Nel frattempo, inizio col farVi i miei auguri. Buona Pasqua a tutti!!!!

Previsioni del Tempo di Torino

Non so Voi, ma io sono sempre alla ricerca di previsioni del tempo per i prossimi giorni, quindi ho inserito nella colonna di destra un pop-up che fa comparire le previsioni per la città di Torino a 5 giorni, spero sarà utile anche ai Torinesi tra Voi. Per gli altri... portate pazienza, ci stiamo attrezzando.